Cambi di casacca: così si trattengono i migliori portafoglisti

Cambi di casacca: così si trattengono i migliori portafoglisti

di Massimo Morici 

Banche e mondo della reti di consulenti finanziari stanno attraversando evidenti mutamenti. Passata ormai la fase più acuta della crisi degli istituti di credito, di fronte si staglia la Mifid II, che entrerà in vigore il 3 gennaio 2018, la nuova direttiva europea recepita nel nostro ordinamento e destinata a rivoluzionare il mercato dell’offerta fuori sede dei prodotti finanziari. In questo scenario Start Up Italia, società di head hunter specializzata nella ricerca e selezione di consulenti commerciali e agli investimenti, si è chiesta quali siano le motivazioni che trattengono o spingono un dipendente bancario o un consulente finanziario a valutare nuove opportunità. Il sondaggio, che si concluderà questo autunno e di cui ADVISOR anticipa i primi risultati in questo numero, è stato inviato a migliaia di professionisti di banche e reti di consulenti finanziari (dall’indagine è stata esclusa un’importante realtà bancaria notoriamente in crisi).

A fine luglio avevano risposto oltre 200 professionisti. Considerando le motivazioni che spingono i professionisti a non cambiare società, al primo posto compare la solidità della banca: vale per il 59% dei liberi professionisti e per il 33% dei dipendenti. Seguono poi l’attuale livello di remunerazione e la bontà dei prodotti a disposizione. Quali aspetti, invece, potrebbero far valutare un cambiamento? Anche in questo caso la solidità della nuova……
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