Linkedin: oltre al profilo c’è di più?

Linkedin: oltre al profilo c’è di più?

di Edi Govoni 

Oggi desidero condividere l’importanza che una Company Page – o Pagina Aziendale – riveste nel progetto strategico di un profilo Linkedin. La mia risposta alla domanda del titolo è … sì…, no…, DIPENDE!

La scelta principale viene messa in campo nel momento in cui decidi di approdare su questo social network che è riconosciuto per essere la piattaforma principe.

Mentre scrivo mi balza alla mente il mantello del Principe delle favole, che solitamente ha una gradazione di colore che va dall’azzurro al blu – sicuramente è una coincidenza che pure il colore istituzionale di Linkedin rientri in questa palette di tonalità.

Piattaforma principe rivolta al mondo del lavoro, al business, alle relazioni economiche, ma prima di tutto alle relazioni sociali, human to human, dove la persona conta prima di tutto!

Nel momento in cui decidi di aprire un account devi avere consapevolezza delle opportunità che Linkedin mette a disposizione. Molte attività sono gratuite – del resto “quando qualcosa è gratuito il valore sei tu”.

L’account è solo la chiave di accesso che apre le porte del macro “mondo Linkedin”. Ad ognuna delle funzionalità e delle sezioni presenti all’interno di questa piattaforma è possibile ricollegare degli aspetti della nostra vita privata, ma sopratutto lavorativa.

  • aspetti personali  —— Profilo
  • attività di networking —- SSI (Social Selling Index)
  • attività di branding —— Company Page
  • attività commerciali —-– Pagine Vetrina
  • approfondimenti e studio – Learning
  • attività di insights, job recruting, talent hub, mkg di reclutamento –—— ADV
  • lead generation ——- Sales Navigator
  • trattazione di argomenti verticali – Gruppi
  • contatto con le aziende —-– Pro Finder
  • confronto di quotazione – qualità e costo lavoro —– Salary (a breve in Italia).

Come tutti i social, la piattaforma Linkedin è liquida, in costante movimento, con continui cambiamenti di funzioni e  implementazioni, e un algoritmo che agisce in funzione di come Tu – Profilo gestisci il tuo account, come ti presenti, cosa condividi di altri profili, quali contenuti interessanti produci e diffondi per avvicinarti al tuo pubblico. Ma oltre al profilo c’è sicuramente di più!

Con questo articolo, vorrei far comprendere quanto Linkedin sia un strumento fondamentale, attraverso il quale è possibile implementare ed esprimere al meglio l’attività consulenziale di agenti di commercio, consulenti finanziari e professionisti della vendita.

Attraverso Linkedin potrai confrontarti con soggetti o aziende che condividono conoscenze, si pongono domande, studiano e richiedono feedback al target di riferimento (lead, prospect, clienti). Ma non solo: ricorda che sei in una piazza pubblica e per questo, a poca distanza virtuale, potresti incontrare un concorrente – di prodotto o servizio erogato –  oppure parlare con aziende mandanti.

 

  

Sulla parola “consulenziale” professori e docenti esprimono le loro visioni, nate da studi approfonditi ed esperienze di vendita. In generale questo aggettivo viene utilizzato per riferirsi ad un insieme di contaminazioni, volte a fornire un metodo con azioni pratiche e definite, che verranno poi plasmate, in funzione del contesto, dal professionista che eroga la consulenza.

Ma direi che questa è la definizione più azzeccata per descrivere le varie attività racchiuse nella consulenza: “Il venditore dovrebbe aiutare il cliente a migliorare le proprie performance, ad interpretare le evoluzioni e le tendenze in atto, a raggiungere i suoi obiettivi” – tratto da un post del Prof. Marco Galdenzi .

Conosci la Company Page o PAGINA AZIENDALE?

La Pagina Aziendale è un Digital Point (https://www.slideshare.net/EdiGovoni/slideshelf ) che permette di presentare le attività del professionista, la sua formazione personale, un prodotto o servizio, webinar, corsi di formazione, riunioni aziendali, incontri di lavoro con il team interno e molto altro ancora.

La pagina aziendale di Linkedin è uno strumento fondamentale per fare comprendere l’attività di ricerca e trovare un lead (un utente interessato) per catturarne l’attenzione e diventare per lui e per altri un punto di riferimento. È possibile anche schedulare le attività di preparazione agli appuntamenti, sia de visu sia digitali; del resto, la creazione di un percorso a tappe è fondamentale per raggiungere un obiettivo.

È molto importante anche informare su come possiamo trovare soluzioni a possibili problematiche e mettere  in luce le nostre potenzialità ai clienti compiaciuti della nostra collaborazione e del brand che rappresentiamo.

Un tuo risconto nei commenti mi sarebbe utile, per comprendere meglio futuri argomenti da affrontare.

 

 

La Pagina Aziendale è il tuo ambito professionale. Il mio consiglio è di non comunicare espressamente nomi o brand di aziende, ma di esprimerti mostrando le conoscenze che hai acquisito nel settore che tratti.


Ad esempio, se sei un agente nel mondo beverage e fai parte di una grande holding che, attraverso le marche che detiene in gamma, soddisfa tutto il mercato consumer (dall’aperitivo allo champagne, dal gin agli amari..)
nel tuo Profilo deve essere indicata in modo corretto la collaborazione con tale holding.

Se tu condividi, metti reaction e commenti solo i post che la holding pubblica sulla sua pagina aziendale, stai da un lato, dando risalto al brand. E fino a che continuerai a collaborare con questa realtà andrà abbastanza bene.


Se invece acquisirai un plurimandato o per altri motivi cambi mandante ma rimanendo nello stesso settore, inevitabilmente ricomincerai a condividere e commentare contenuti con il nuovo brand.

A questo punto è importante rispondere alla domanda:

Tu vuoi essere riconosciuto come Mario “Montenegro”/ Mario “Campari” o come Mario Rossi (il tuo nome e cognome) ?
Vuoi essere riconosciuto come Top Beverage agenzia di Mario Rossi?

Io, Edi Govoni , vorrei essere ricordata con il mio nome. Desidererei che la denominazione dell’agenzia avesse un suo spazio. Uno spazio dove (rimanendo sul nostro esempio del Top Beverage) l’azienda è riconosciuta come specialista nel mondo del beverage, perché sa suggerire consigli su quali siano gli aperitivi più adeguati alla stagionalità, perché consiglia sul rum da campionare con l’avvicinarsi dell’inverno, perché fa vedere che visita le cantina durante il fine settimana e mi spiega come sarà la vendemmia quest’anno, perché suggerisce un’esperienza di nicchia, informando sulla possibilità di approfondire le proprie conoscenze sul vino, con esperienze come quelle della Sabrage Academy.

Tu e la tua Agenzia vi ritagliate uno spazio specifico e chi entrerà in contatto con voi vi riconoscerà la vostra specializzazione.

Per fare questo serve investire del tempo di orologio e di calendario per produrre contenuti e dare una continuità di pubblicazione.

(A breve vorrei condividere con voi alcuni input sul PE. E a questo proposito, un vostro risconto nei commenti mi sarebbe utile per comprendere meglio futuri argomenti da affrontare.)

I primi follower di una pagina aziendale sono i dipendenti diretti, gli stakholder, ed è chiaro che non ci dobbiamo demotivare se all’inizio abbiamo solo 43 follower,  mentre la pagina di Ogilvy, top agenzia di marketing nel mondo, oltrepassa il milione.

La Pagina Aziendale è un punto di contatto da cui mostrare la nostra professione. Prima di attivarla, studiamo un progetto per dare una base funzionale e strutturale, poi cominciamo a lavorarci e ad usarla per differenziarci, per essere riconosciuti.

Un caro saluto Edi

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